Alla Fiera del Levante di Bari, nel cuore pulsante del BTM 2026 – Business Tourism Management, la sezione SAY YES ha ospitato un panel che ha toccato corde profonde, intrecciando identità, memoria e futuro.
Il titolo già raccontava un mondo: “Hoboken e turismo di ritorno: quando le radici diventano destinazione. Il matrimonio come ponte tra generazioni e geografie.”
Un tema che non parla solo di turismo, ma di appartenenza. Di famiglie che partono e ritornano. Di comunità che, pur vivendo lontano, continuano a guardare alla Puglia come alla propria casa.
Il panel ha messo al centro le tante comunità dei Pugliesi nel Mondo, protagoniste di una storia collettiva che non si è mai interrotta.
Una storia fatta di partenze dolorose, di sacrifici, ma anche di successi, di orgoglio e di un legame che attraversa oceani e generazioni.
Oggi quel legame si chiama turismo di ritorno: un fenomeno che non è solo viaggio, ma riconnessione.
Riconnessione con la famiglia, con la comunità, con la memoria.
Tra le voci più attese, quella di Roberto Pansini, International Ambassador dell’Hoboken Italian Festival e CEO di I Love Molfetta, da oltre vent’anni punto di riferimento per le comunità molfettesi all’estero.
Pansini ha ricordato come il turismo di ritorno sia una leva emotiva e strategica: un viaggio che rigenera territori, economie e soprattutto identità.
Ha portato l’esempio più potente: nel New Jersey, la comunità degli emigrati molfettesi si prepara a celebrare il 100° anniversario dell’Hoboken Italian Festival – the Feast of Madonna dei Martiri, un evento che richiama migliaia di persone e che rappresenta uno dei più grandi ponti culturali tra Puglia e Stati Uniti.
Il panel ha accolto anche la testimonianza di Daniele Di Fronzo, Vice Presidente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo – Regione Puglia, che ha sottolineato la forza delle comunità pugliesi di Chicago e il loro ruolo nel generare flussi turistici verso la regione.
A seguire, Francesco Muciaccia di Pugliapromozione ha portato dati e conferme: la Puglia è oggi un brand internazionale, riconosciuto per storia, autenticità, cibo, accoglienza, e le nuove rotte aeree stanno ampliando in modo significativo il numero di visitatori stranieri.
Il turismo delle radici, ha spiegato, non è una nicchia: è un motore che cresce, che emoziona, che crea connessioni durature.
Il giornalista Antonio Marzano, moderatore dell’incontro, ha evidenziato un altro fenomeno in forte crescita: la scelta della Puglia come luogo per celebrare matrimoni internazionali.
Non solo per la bellezza dei luoghi, ma per quel modo di vivere che mette al centro calore, convivialità, lentezza, autenticità.
Caratteristiche che fanno sentire chi arriva… già a casa.
In chiusura, i saluti di Davide Ippolito, CEO e Founder de Il Newyorkese e regista del documentario “New York Solo Andata”, che racconta il sogno americano dei primi emigrati italiani.
Dalla sua redazione, ha spiegato, arriva un feedback chiarissimo: gli italiani all’estero parlano sempre più di turismo delle radici, di ritorno, di appartenenza. E le nuove generazioni – figli e nipoti di emigrati – vogliono scoprire la terra dei loro nonni, toccarla, viverla, sentirla propria.
L’incontro si è rivelato intenso, ricco di visioni e testimonianze. Ha mostrato una Puglia che continua a parlare al mondo con la sua autenticità, e un mondo che continua a tornare in Puglia per ritrovare un pezzo di sè.
Perchè il turismo delle radici non è solo un settore:
è un ponte.
È un abbraccio.
È la prova che le distanze si misurano in chilometri, ma l’appartenenza… quella no.
L’articolo Quando le radici diventano viaggio: al BTM 2026 di Bari si parla di Hoboken proviene da IlNewyorkese.



