A New York la storia dell’immigrazione italiana non è conservata soltanto nei musei o nei quartieri che ancora oggi vengono associati alla comunità italoamericana. In molti casi è rimasta dentro luoghi, monumenti ed edifici: una statua dedicata a Cristoforo Colombo, un vecchio negozio di Little Italy che vende ancora oggetti per la casa e articoli da regalo, un edificio di East Harlem legato alla Banca Commerciale Italiana, cioè a una fase in cui la presenza italiana nella città passava anche dalle istituzioni economiche. Sono tracce, a volte visibili ma non sempre leggibili per chi le attraversa ogni giorno. Anche per questo è nata Nuova York. Hidden in Plain Sight, una serie web prodotta da Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University per raccontare la presenza italiana nella città attraverso luoghi e storie poco conosciute.
La serie è stata creata e prodotta da Casa Italiana Zerilli-Marimò, uno dei principali centri accademici e culturali italiani negli Stati Uniti, e filmata e montata dal filmmaker Eugenio Pizzorno. Dopo essere stata pubblicata integralmente su Youtube, la serie sarà adesso oggetto di una “riscoperta” grazie alla trasmissione su NYC Media, la rete televisiva e radiofonica ufficiale della città di New York. La programmazione avverrà a giugno, durante l’Immigrant Heritage Month, il mese in cui negli Stati Uniti si valorizzano le storie e il contributo delle comunità immigrate. La scelta è stata approvata nell’ambito di una collaborazione con il New York City Mayor’s Office of Media and Entertainment, l’ufficio del sindaco che si occupa di cinema, televisione, media e industria creativa.
Per Casa Italiana, la selezione da parte di NYC Media è ovviamente un apprezzato riconoscimento istituzionale. Stefano Albertini, direttore di Casa Italiana Zerilli-Marimò, ha definito la decisione «un risultato straordinario» per Casa Italiana e per NYU, spiegando che l’istituzione è stata onorata dal fatto che il Mayor’s Office of Media and Entertainment abbia riconosciuto il valore culturale e civico della serie. Il passaggio alla tv pubblica allarga la platea di possibili spettatori del progetto, così che un contenuto digitale legato ad un centro universitario può adesso diventare una produzione accessibile ad un pubblico molto più ampio, al quale mostrare come la storia italiana di New York non coincida soltanto con i quartieri più noti o le immagini più conosciute della diaspora.
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