Cinque iniziative musicali italiane promosse dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara, entrano nel programma ufficiale del festival di Carnegie Hall United in Sound: America at 250, dedicato ai 250 anni degli Stati Uniti.
In sintonia con il tema del festival, i progetti sostenuti dall’Istituto di Park Avenue mettono in luce l’influenza della musica italiana negli Stati Uniti e i profondi legami culturali e musicali che hanno caratterizzato oltre due secoli di relazioni tra Italia e America.
«La partnership con Carnegie Hall rappresenta una pietra miliare per l’Istituto Italiano di Cultura di New York», dichiara il Direttore Claudio Pagliara. «In vista del 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti, i programmi proposti intendono testimoniare la lunga storia di amicizia tra il popolo italiano e quello americano, contribuendo a una riflessione sull’importanza dei legami transatlantici, ieri come oggi».
Programma:
8 maggio alle ore 18,– Istituto Italiano di Cultura di New York. Concerto del Trio Hermes, Italia e America in dialogo:Pizzetti, Castelnuovo-Tedesco, Bernstein. Il trio, composto da Ginevra Bassetti (violino), Francesca Giglio (violoncello) e Greta Maria Lobefaro (pianoforte), eseguirà musiche di tre compositori le cui opere incarnano un intenso dialogo transatlantico: Pizzetti, profondamente radicato nella tradizione italiana, nel lirismo e nel contrappunto; Castelnuovo-Tedesco, costretto a emigrare negli Stati Uniti nel 1939 a causa delle leggi razziali fasciste, portando con sé una sensibilità mediterranea destinata a influenzare Hollywood; Bernstein, compositore americano formatosi sui modelli europei e italiani, reinterpretati con una sensibilità autenticamente americana.
15 maggio, ore 18 — Istituto Italiano di Cultura di New York. Inaugurazione della mostra “Sicilia 1954: Il viaggio musicale di Alan Lomax e Diego Carpitella” La mostra — aperta fino al 31 maggio — presenta fotografie, video e registrazioni raccolte dai due pionieri dell’etnomusicologia americana e italiana durante il loro viaggio di ricerca in Sicilia nel 1954. Interverranno Sergio Bonanzinga (Università di Palermo), Anna Lomax Wood (Association for Cultural Equity), Jo Ann Cavallo (Columbia University) e Joseph Sciorra (John D. Calandra Italian American Institute).
29 maggio, ore 19:30 — The Players, 16 Gramercy Park South, New York. Concerto “Nick La Rocca & His Brothers” con la Some Like It Hot Jazz Band. Partecipano: Luca Velotti (clarinetto e sassofoni, direttore musicale), Rossano Sportiello (pianoforte), James Cirillo (chitarra), Jon-Erik Kellso (tromba), Harvey Tibbs (trombone), Neal Miner (contrabbasso), Kevin Dorn (batteria) e Imani Rousselle (voce). Il concerto celebra le origini del jazz e il contributo dei musicisti italiani e italo-americani alla musica statunitense. Nel febbraio 1917, la Original Dixieland Jass Band, guidata dal cornettista italo-americano di origine siciliana Nick La Rocca, incise quello che è considerato il primo disco jazz della storia.
5 giugno, ore 18 — Istituto Italiano di Cultura di New York Inaugurazione della mostra “Enrico Caruso: da Napoli a New York”. Figura centrale nella storia della musica, Enrico Caruso incarna attraverso la sua vicenda artistica e umana la storia dell’emigrazione italiana e il suo impatto culturale negli Stati Uniti. Durante l’inaugurazione sarà proiettato il documentario “Enrico Caruso, The Greatest Singer in the World”, a cura di Giuliana Muscio. La mostra — già presentata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli nel 2022 e per la prima volta a New York — comprende materiali fotografici, video e sonori e resterà aperta fino al 31 agosto.
18 giugno, ore 18 — Istituto Italiano di Cultura di New York. Proiezione del documentario “Ennio” di Giuseppe Tornatore. Un omaggio a Ennio Morricone, le cui colonne sonore hanno contribuito a plasmare l’immaginario del cinema americano. La proiezione sarà introdotta da un videomessaggio del regista Giuseppe Tornatore.
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