Good Morning Italy, il nuovo progetto editoriale di ilNewyorkese Network, sarà presentato giovedì 14 maggio a New York, con un evento all’Italian American Museum, al 151 di Mulberry Street, nel cuore di Little Italy. È il primo numero cartaceo della rivista e si intitola “Success. The Italian Way”: lo presenteremo dalle 18 alle 19.30, con un incontro aperto al pubblico e seguito da un ricevimento da Ferrara Bakery & Café, a pochi passi dal museo.
Good Morning Italy nasce per raccontare l’Italia a un pubblico internazionale: italiani all’estero, italoamericani, persone che amano l’Italia e lettori che vogliono capirla un po’ meglio, oltre le immagini più facili con cui viene spesso raccontata. Non è una rivista pensata solo per parlare di cucina, turismo, bellezza o nostalgia, anche se tutte queste cose fanno naturalmente parte dell’immaginario italiano. L’idea è partire dalle persone, dai loro lavori, dalle loro storie e dai modi diversi in cui l’identità italiana cambia quando si sposta fuori dall’Italia.
Il primo numero è dedicato al successo, ma non nel senso più generico e motivazionale della parola. “Success. The Italian Way” mette insieme storie di cinema, sport, moda, impresa, musica, cultura e comunità italoamericana per provare a capire che cosa significhi avere successo da italiani, o da italoamericani, in contesti molto diversi tra loro.
All’interno del numero, i contributi e le interviste ad Armand Assante, Robert Davi, Kathrine Narducci, Riccardo Silva, Gianluca Passi, Francesco Facchinetti, Christopher Macchio, Bilena Settepani, Christian Di Sanzo e Premium Pete. La copertina è dedicata a Fabrizio Brienza, attore, modello e figura nota della nightlife newyorkese, raccontato come un italiano che a New York ha costruito la propria immagine senza adattarsi del tutto ai codici americani.
La presentazione si terrà all’Italian American Museum anche per questo. Il museo si trova a Little Italy, in una delle zone più legate alla storia dell’immigrazione italiana a New York, e racconta una parte importante della presenza italiana negli Stati Uniti: quella delle famiglie arrivate tra fine Ottocento e Novecento, dei quartieri, delle associazioni, delle botteghe, delle chiese e di un’identità che nel tempo è cambiata molto. Presentare lì una rivista sull’Italia di oggi e sugli italiani nel mondo significa mettere insieme la storia degli italiani che hanno cercato un posto in America e quella di chi oggi si muove tra Italia e Stati Uniti partendo da condizioni molto diverse.
Durante la serata interverranno Marta Mammana, Deputy Consul General of Italy in New York; Fabrizio Brienza, protagonista della cover story; e Premium Pete, podcaster e figura molto conosciuta nella cultura urbana newyorkese. Sarà un modo per raccontare il progetto, presentare il primo numero e spiegare il tipo di sguardo con cui Good Morning Italy vuole lavorare: un tentativo di raccontare l’Italia attraverso storie anche molto diverse tra loro.
Dopo l’incontro al museo è previsto un ricevimento da Ferrara Bakery & Café, al 195 di Grand Street. Ferrara è una delle insegne storiche di Little Italy, fondata nel 1892, e fa parte di quel paesaggio commerciale che per molti newyorkesi continua a rappresentare l’italianità del quartiere. Good Morning Italy parte un po’ anche da qui, e cerca di rispondere ad una domanda: che cosa resta dell’identità italiana quando cambia lingua, città, lavoro e generazione, e come si può raccontarla senza ridurla sempre agli stessi simboli?
Per partecipare alla presentazione è possibile registrarsi all’evento attraverso questo link.
L’articolo Good Morning Italy, per raccontare l’Italia oltre il turismo proviene da IlNewyorkese.



