Le elezioni di metà mandato del 3 novembre hanno portato diversi esponenti della comunità italoamericana a ricoprire incarichi di primo piano nella politica statunitense. Tra i risultati più importanti ci sono l’elezione di due nuove governatrici, la conquista di un seggio al Senato in Texas e l’arrivo alla Camera dei rappresentanti della sindaca di Scranton, in Pennsylvania. Altri politici di origine italiana sono stati riconfermati, sia tra i democratici sia tra i repubblicani, in un’elezione che ha restituito al Partito democratico il controllo di entrambe le camere del Congresso.
Uno dei risultati più significativi è quello di James Talarico, il democratico di 37 anni che ha sconfitto il repubblicano Ken Paxton nella corsa al Senato in Texas. Ex insegnante e parlamentare statale, Talarico è il primo democratico a vincere un’elezione per il Senato federale in Texas dal 1988. Lo Stato, che Donald Trump aveva vinto con un ampio margine nel 2024, non eleggeva un senatore democratico da oltre trent’anni.
Talarico è stato sostenuto anche dall’Italian American Democratic Leadership Council, un’organizzazione che promuove la partecipazione degli italoamericani alla politica democratica. Il suo legame con la comunità italiana deriva dal padre adottivo, Mark Talarico, un italoamericano che lo ha cresciuto trasmettendogli le tradizioni della propria famiglia.
In Rhode Island è stata eletta governatrice Helena Buonanno Foulkes, democratica di 62 anni, ex dirigente di CVS Pharmacy e già amministratrice delegata della società canadese Hudson’s Bay Company. Foulkes ha ottenuto circa il 57,5 per cento dei voti, superando l’indipendente Ken Block e il repubblicano Aaron Guckian. La sua famiglia ha origini a Ischia, in Abruzzo e in Molise. Aveva già tentato di diventare governatrice nel 2022, perdendo le primarie democratiche contro Dan McKee. Quest’anno lo ha sconfitto alle primarie di settembre, prima di vincere le elezioni generali.
Helena Foulkes, EVP CVS Caremark & President CVS/Pharmacy
Anche il Michigan avrà una nuova governatrice italoamericana. Jocelyn Benson, democratica e segretaria di Stato dal 2019, ha sconfitto il repubblicano John James, prendendo il posto della governatrice uscente Gretchen Whitmer, impossibilitata a candidarsi nuovamente per il limite dei mandati. Benson, che ha origini italiane riconosciute anche dall’Italian American Democratic Leadership Council, era diventata una figura conosciuta a livello nazionale per il suo ruolo nella gestione delle elezioni del 2020 e per aver difeso la regolarità del voto dalle contestazioni di Donald Trump e dei suoi sostenitori.
In Pennsylvania, invece, Paige Cognetti è stata eletta alla Camera dei rappresentanti nell’ottavo distretto, sconfiggendo il repubblicano uscente Rob Bresnahan. Cognetti era sindaca di Scranton dal 2020, una città con una lunga storia di immigrazione italiana, ed era tra i candidati sostenuti dall’organizzazione degli italoamericani democratici. La sua vittoria ha riportato ai democratici un seggio che i repubblicani avevano conquistato nel 2024. Secondo i risultati raccolti da Decision Desk HQ, ha ottenuto circa il 54,4 per cento dei voti.
A New York è stato riconfermato Thomas DiNapoli, il democratico che dal 2007 ricopre l’incarico di State Comptroller, responsabile della supervisione delle finanze pubbliche statali e della gestione del fondo pensionistico dei dipendenti pubblici. DiNapoli, 72 anni, ha sconfitto il repubblicano Joseph Hernandez, ottenendo il suo quinto mandato elettivo. È stato il primo italoamericano a ricoprire questo incarico nello Stato di New York. La sua famiglia paterna proviene da Paduli, in provincia di Benevento, mentre quella materna ha origini a Sturno, in provincia di Avellino. Nel 2025 aveva ricevuto il premio Guglielmo Marconi dall’Order Sons and Daughters of Italy in America.
Tra le altre vittorie nelle amministrazioni statali ci sono quelle di Diana DiZoglio, rieletta revisora dei conti del Massachusetts, e Nicole Cannizzaro, eletta procuratrice generale del Nevada. Cannizzaro, in precedenza leader della maggioranza democratica al Senato statale, ha sconfitto la repubblicana Adriana Guzmán Fralick con circa il 56 per cento dei voti. Entrambe figurano tra gli esponenti politici riconosciuti dall’Italian American Democratic Leadership Council.
Alla Camera dei rappresentanti, diverse figure legate alla comunità italoamericana hanno mantenuto il proprio seggio. A New York sono stati rieletti i democratici Tom Suozzi, nel terzo distretto di Long Island, Laura Gillen, nel quarto, George Latimer, nel sedicesimo, e Joseph Morelle, nel venticinquesimo. Sul fronte repubblicano hanno ottenuto un nuovo mandato Nick LaLota, Andrew Garbarino e Nick Langworthy. Le vittorie di LaLota e Garbarino, nei primi due distretti di Long Island, sono arrivate con margini più contenuti rispetto a quelle dei democratici Suozzi e Gillen.
In altri Stati sono stati riconfermati, tra gli altri, la democratica Rosa DeLauro in Connecticut, Frank Pallone in New Jersey, Chris Deluzio in Pennsylvania e Jimmy Panetta in California. Tra i repubblicani è stato rieletto anche Mike Rulli, rappresentante dell’Ohio e copresidente della Italian American Congressional Delegation, il gruppo bipartisan della Camera e del Senato che si occupa dei rapporti con la comunità italoamericana. Rulli condivide la guida della delegazione con Rosa DeLauro.
Il rinnovo del Congresso ha però riguardato anche alcuni politici che non hanno conservato il proprio seggio. A New York il repubblicano Mike Lawler, membro della delegazione italoamericana uscente, è stato sconfitto dalla democratica Cait Conley nel diciassettesimo distretto, che comprende parti della Hudson Valley. In California, invece, Nancy Pelosi, una delle più conosciute figure politiche statunitensi di origine italiana e già presidente della Camera, non si è ricandidata. Il suo seggio di San Francisco è stato conquistato dal democratico Scott Wiener.
Al 5 novembre rimangono inoltre alcune competizioni da definire. In Virginia, Tom Perriello, ex deputato democratico di origine italiana, è ancora in attesa dell’assegnazione del quinto distretto, dove il repubblicano John McGuire risulta in vantaggio. In California prosegue lo spoglio nel quarto distretto, dove il deputato uscente Mike Thompson è in competizione con Eric Jones, entrambi democratici.
Per ricostruire la presenza italoamericana nel nuovo Congresso, il principale riferimento resta la National Italian American Foundation, che collabora con la delegazione parlamentare bipartisan. Il suo elenco comprende però anche esponenti politici che sostengono le iniziative della comunità pur senza avere necessariamente origini italiane. Non esiste quindi un conteggio ufficiale e completo degli italoamericani eletti, soprattutto considerando le numerose elezioni per i parlamenti statali e gli incarichi locali.
I risultati già confermati mostrano comunque una presenza distribuita in diversi livelli della politica americana: dal Senato federale alle amministrazioni statali, passando per la Camera dei rappresentanti. Una presenza che attraversa entrambi i principali partiti e che, dopo le elezioni del 3 novembre, comprende anche alcune delle figure destinate a guidare Stati importanti come il Michigan e il Rhode Island.
L’articolo Chi sono gli italoamericani eletti alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti proviene da IlNewyorkese.



