Dopo gli incontri in Georgia, la Regione Liguria punta a dare seguito ai contatti avviati sul sistema portuale e sui trasporti. I passaggi di cui si è discusso comprendono un memorandum d’intesa con il governo dello Stato americano e la possibilità di un collegamento aereo tra la Liguria e la Georgia, affrontata con Delta insieme ai rappresentanti dell’aeroporto di Genova. Nell’intervista a ilNewyorkese, il capo di gabinetto della Regione, Massimiliano Nannini, ripercorre la visita e spiega quali sviluppi si aspetta.
«Questi giorni gli incontri in Georgia sono stati molto interessanti. Siamo partiti con un piccolo viaggio da Atlanta a Savannah, dove abbiamo visitato il porto di Savannah, che è uno dei porti più importanti degli Stati Uniti», racconta Nannini. La visita al porto è stata la prima tappa di un confronto che ha poi coinvolto il governo della Georgia ad Atlanta.
«Da Savannah siamo ritornati ad Atlanta. Qui abbiamo avuto degli incontri molto importanti con il governo della Georgia, tesi a portare avanti un programma che arriverà alla firma di un Memorandum of Understanding, legato alle attività che potremo fare in comune, rafforzando i rapporti tra lo Stato della Georgia e la Regione Liguria». Il memorandum è il documento con cui le due amministrazioni intendono definire gli ambiti della collaborazione: nelle parole di Nannini, la firma è uno dei prossimi passaggi del percorso avviato durante la missione.
Un altro incontro ha riguardato i collegamenti aerei. «Nel pomeriggio ho partecipato personalmente a un incontro molto interessante con Delta, il cui quartier generale è qui ad Atlanta, insieme ai rappresentanti dell’aeroporto di Genova, per cercare di capire se ci sono delle possibilità di apertura di una nuova linea che connetta, con Delta, la Liguria con lo Stato della Georgia». Si tratta quindi di un confronto sulla fattibilità di una nuova rotta, di cui l’intervista non annuncia l’apertura.
Per proseguire i contatti, la Regione ha proposto una visita in Italia nel 2027. «Abbiamo invitato una delegazione della Georgia a venirci a trovare l’anno prossimo in Liguria, in modo da consolidare questo rapporto. Ma al di là dei doveri, in realtà abbiamo visto che c’è una vera volontà di collaborare: ci sono tutti i segnali, gli indicatori che ci dicono questo».
Il settore su cui Nannini insiste è quello portuale, insieme ai collegamenti necessari per spostare le merci. «Il porto rappresenta l’elemento principale su cui sviluppare tutte le attività, e poi la logistica, quindi la logistica a 360 gradi».
Il suo bilancio della missione è positivo, anche se i risultati attesi dipenderanno dal seguito degli incontri. «Questa missione segna un momento storico per la nostra regione. La Georgia è uno Stato in grande espansione: noi questa enorme potenzialità l’abbiamo intercettata e siamo convinti che questo ci porterà dei grossi risultati. Così come siamo convinti che la Georgia abbia capito che la Liguria, pur essendo una piccola regione italiana, abbia enormi potenzialità, soprattutto legate al porto e a tutta la rete infrastrutturale che lo collega».
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