Made in Italy oggi significa molto più che esportare prodotti: vuol dire trasmettere uno stile di vita, una cultura e un’identità riconoscibile nel mondo. In questa intervista, Alessio Nanni, Head of Fashion & Beauty Division di Italian Trade Agency, racconta Italy on Madison, il progetto pensato per trasformare una delle strade simbolo di New York in un’esperienza immersiva dedicata all’eccellenza italiana.
Quando le è stato presentato il progetto Italy on Madison, qual è stata la sua prima reazione?
Ricordo perfettamente quel momento: la prima sensazione è stata una sorpresa autentica. New York non è un palcoscenico qualsiasi, ma uno dei contesti più competitivi e veloci al mondo. Accettare questa sfida significava confrontarsi con una realtà in cui l’attenzione va conquistata ogni giorno e dove solo le idee con un contenuto reale riescono davvero a emergere.
– Scopri il programma di Italy on Madison
Che cosa significa oggi comunicare il Made in Italy all’estero?
Oggi non basta più presentare un prodotto. Comunicare il Made in Italy significa raccontare uno stile di vita, una cultura fatta di artigianalità, ricerca e attenzione alla bellezza. Vuol dire trasformare la nostra identità in un’esperienza viva, capace di essere percepita, riconosciuta e fatta propria dal pubblico internazionale.
Perché New York rappresenta un banco di prova così importante?
Perché New York, più di molte altre città, richiede autenticità. Il pubblico non vuole limitarsi a osservare: desidera entrare nella storia, conoscere le origini, le persone e le idee che stanno dietro a ciò che vede. È una città che pretende coinvolgimento e partecipazione.
Quanto contano creatività e innovazione in un contesto così competitivo?
Conta tutto. In una città con un calendario culturale così denso, fermarsi non è un’opzione. Per attirare l’attenzione bisogna offrire qualcosa che assomigli a un viaggio, una scoperta inedita dell’Italia attraverso prospettive nuove e contemporanee.
Con quale obiettivo è nato “Italy on Madison”?
L’idea era andare oltre la semplice presentazione e creare immersione. Trasformare una strada in un’esperienza e quell’esperienza in una narrazione. Una narrazione capace di avvicinare l’essenza dell’Italia a un pubblico sofisticato e curioso, creando un dialogo tra tradizione e visione contemporanea.
Che cosa le lascia personalmente questo progetto?
Mi ha ricordato che non esiste un solo modo per comunicare un messaggio. L’eccellenza, proprio come l’Italia, può esprimersi attraverso linguaggi, forme e sensibilità differenti. Ma al centro resta sempre lo stesso valore: il piacere, la cultura e l’eleganza che definiscono l’identità del Made in Italy.
L’articolo Alessio Nanni racconta <i>Italy on Madison</i> e il Made in Italy come stile di vita proviene da IlNewyorkese.



