A undici anni dalla scomparsa di Pino Daniele, la sua musica torna al centro di un progetto che prova a rileggerne l’eredità attraverso una prospettiva diversa. “Keep On Movin’ – Riscoprendo la musica di Pino Daniele” nasce come omaggio a uno dei cantautori italiani più influenti e originali, capace di costruire un linguaggio musicale in cui convivono canzone napoletana, blues e jazz.
Il progetto è stato presentato nella giornata di ieri alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, spazio di riferimento per la promozione della cultura italiana negli Stati Uniti. «Siamo qui alla Casa Zerilli-Marimò, uno spazio importantissimo per la cultura italiana e americana», sottolinea Chiara Izzi, voce del progetto. «Per noi è anche un luogo simbolico, perché Pino Daniele si era esibito qui prima di un concerto sold out all’Apollo Theater».
L’iniziativa nasce da Nicola Corso, ideatore del progetto e bassista sul palco, con l’obiettivo di restituire nuova vita al repertorio di Daniele. «Io e mio marito Nicola Corso abbiamo voluto riportare in vita la musica di Pino Daniele in una chiave nuova». «Con arrangiamenti diversi, ma anche scegliendo brani non così conosciuti, delle piccole chicche nascoste».
L’approccio non è quello del tributo nostalgico. Piuttosto che riprodurre fedelmente il suono originale, il progetto sceglie infatti di allontanarsi dagli elementi più riconoscibili dell’universo del cantautore italiano.
In programma otto canzoni: E po’che fa, Lazzari felici, Baccalà, Star bene a metà, Il mare, Assaje, Cammina cammina e Bambina. Le canzoni sono state selezionate per offrire una panoramica che tenga insieme i brani più amati e quelli meno frequentati dal grande pubblico. Una scelta che, secondo Izzi, riflette bene la ricchezza del repertorio di Pino Daniele. «Nella sua musica convivono moltissimi mondi: ci sono canzoni d’amore, brani più leggeri, ma anche temi importanti come le ingiustizie sociali e il valore delle radici».
Se però dovesse indicare il brano a cui si sente più legata, la cantante non ha dubbi. «Ho chiesto personalmente di inserire in scaletta Stare bene a metà», racconta. «È un Pino Daniele più tardo, degli anni Novanta, che amo molto. È una canzone d’amore che parla di opportunità mancate, di tutte quelle cose che vorremmo dire a qualcuno ma che non riusciamo a dire per paura di esporci».
Più che un semplice omaggio commemorativo, “Keep On Movin’” si presenta come un invito ad ascoltare di nuovo Pino Daniele.
L’articolo Keep On Movin’, per riscoprire Pino Daniele proviene da IlNewyorkese.



