Da Franco Nero a Juliette Binoche: Filming Italy – Los Angeles torna a Hollywood

L’undicesima edizione di Filming Italy – Los Angeles, ideata e diretta da Tiziana Rocca, si terrà dal 10 al 14 febbraio 2026. Più che il numero delle edizioni, a contare è il modo in cui il festival ha costruito nel tempo una sua identità: un appuntamento che mette in circolo film, persone e relazioni, portando il cinema italiano fuori dal suo contesto naturale e costringendolo ogni anno a confrontarsi con un sistema produttivo, culturale e industriale diverso.

La presentazione ufficiale dell’iniziativa ha restituito in anticipo questa complessità. Collegamenti a distanza, istituzioni, artisti, musica e cinema si sono intrecciati in una riunione online dal funzionamento irregolare ma familiare: ingressi e uscite improvvise, interventi dal telefono, qualche assenza dovuta a problemi tecnici. Un caos leggero che ha finito per riflettere, senza volerlo, la natura stessa del festival.

L’edizione 2026 sarà segnata da due assi portanti. Il primo è l’omaggio a Franco Nero, che riceverà la stella sulla Hollywood Walk of Fame nella categoria Motion Pictures, diventando il terzo artista italiano celebrato dal festival dopo Gina Lollobrigida e Giancarlo Giannini. A Nero sarà dedicata anche una retrospettiva, con una selezione di titoli che attraversano oltre sessant’anni di carriera. Il secondo è la presenza di Anna Ferzetti come ambasciatrice del festival: l’attrice presenterà La grazia di Paolo Sorrentino, per cui riceverà il Best Performance Award, e Domani interrogo, confermando una centralità femminile sempre più marcata nel programma.

Durante la presentazione, Chiara Sbarigia, presidente dell’APA – Associazione Produttori Audiovisivi, ha ribadito il valore di Filming Italy – Los Angeles come strumento di circolazione internazionale dell’audiovisivo italiano, capace di rafforzare relazioni professionali e dialoghi culturali in un mercato ormai strutturalmente globale.

Tra gli interventi anche quello di Paolo Genovese, reduce dall’uscita in sala di FolleMente, commedia che sarà presentata durante il festival. Il film si inserisce in un programma che alterna titoli molto diversi tra loro: dal successo popolare di Buen Camino di Checco Zalone ai film d’autore come Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli di Giuseppe Piccioni, passando per documentari come In-I in Motion di Juliette Binoche e Aspettando Re Lear di Alessandro Preziosi.

Binoche è stata anche protagonista di uno dei momenti più surreali della presentazione. Collegata puntualmente e pronta per l’intervista, si è ritrovata in una stanza virtuale ancora in fase di assestamento, con l’organizzazione bloccata da problemi tecnici. Con naturalezza, ha salutato tutti spiegando di avere pochi minuti a disposizione e ha lasciato il collegamento. Una comparsa breve, elegante, senza attriti: una scena involontaria che ha ricordato come, anche nei contesti più strutturati, l’imprevisto resti parte del gioco.

Accanto al cinema, la musica avrà un ruolo centrale. Fausto Leali riceverà il Filming Italy Los Angeles Achievement Award, mentre Clara, reduce dal successo tra serialità televisiva e musica pop, sarà premiata con il Best Music Award. Ad aprire il festival sarà Allevi – Back to Life, documentario in cui Giovanni Allevi racconta il proprio ritorno alla scena dopo la malattia, presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

Il programma includerà inoltre serie televisive, cortometraggi, opere prime di registe donne in collaborazione con Women in Film, e una sezione Classic dedicata ai grandi film restaurati, da Roma ore 11 a Il delitto Matteotti. Accanto alle proiezioni, masterclass e panel coinvolgeranno numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Luca Zingaretti, Sergio Castellitto, Micaela Ramazzotti e Giuseppe Piccioni.

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