Alla Casa Italiana dell’Ambasciata, il Festival porta negli USA il modello educativo italiano sui valori del cibo e del benessere
La prima edizione americana del Five Colors Festival, ospitata alla Casa Italiana dell’Ambasciata d’Italia a Washington, ha confermato il grande potenziale di questo progetto educativo che unisce salute, cultura e sostenibilità, parlando direttamente ai bambini e alle loro famiglie.
L’evento, promosso da Fondazione Pancrazio, rafforza il ponte culturale Italia–USA e porta negli Stati Uniti anni di esperienza maturata nelle scuole italiane.
Ad aprire e moderare i lavori è stata Raffaella Cappello, General Advisor della Fondazione e fondatrice di Seed for Kids, che ogni giorno insegna ai bambini inglesi come mangiare meglio attraverso programmi educativi innovativi. Cappello ha guidato il pubblico in un viaggio che unisce nutrizione, cultura e gioco, mostrando come il cibo possa diventare uno strumento educativo potentissimo.
La dieta mediterranea spiegata ai bambini: le tre basi che cambiano la vita
Uno dei momenti centrali della giornata è stato l’intervento del Prof. Marco Silano, Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità. Con un linguaggio semplice e accessibile, Silano ha illustrato i tre pilastri della dieta mediterranea, fondamentali per la salute e il benessere:
- Olio d’oliva
- Frutta e verdura
- Fonti vegetali come principale apporto proteico
Silano ha spiegato che la forza della dieta mediterranea nasce dalla combinazione di questi alimenti, capace di incidere profondamente su longevità, prevenzione e qualità della vita.
Ha anche ricordato che questo modello alimentare si è sviluppato nei bacini del Mediterraneo, dove clima, biodiversità e scambi culturali millenari hanno favorito la diffusione di frutta e verdura di ogni tipo.
Dieta mediterranea verso l’UNESCO: un patrimonio da proteggere
Durante l’evento è stato ricordato che la dieta mediterranea è a un passo dall’essere riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, con voto atteso a dicembre.
Una conferma dell’importanza globale di questo modello alimentare, che non è solo nutrizione ma identità, storia, comunità.

Amy Riolo: “La solitudine è la vera epidemia americana. Cucinare è l’antidoto.”
La chef e autrice Amy Riolo ha portato sul palco un tema fondamentale: la crescente solitudine negli Stati Uniti, che colpisce adulti e bambini già da molto prima del COVID.
Per Riolo, cucinare e mangiare insieme sono atti rivoluzionari:
- ricostruiscono legami,
- migliorano la salute mentale,
- insegnano competenze essenziali,
- creano comunità.
Ha denunciato come dagli anni ’50 la cultura americana abbia svalutato il tempo dedicato al cibo, spingendo verso prodotti industriali e allontanando intere generazioni dalla cucina.
“Cucinare e mangiare è un diritto umano. Se dobbiamo farlo ogni giorno, facciamolo bene. Gli italiani questo lo sanno.”
Mico Delianova Licastro (CONI USA): sport, comunità e partecipazione
Il Presidente del CONI USA, Mico Delianova Licastro, ha raccontato il successo delle iniziative del Festival a New York:
una giornata splendida a Central Park, bambini entusiasti, famiglie coinvolte e perfino turisti e comunità straniere che si sono unite spontaneamente.
“È stata una giornata meravigliosa. La porteremo avanti anche il prossimo anno.”
Licastro ha anche citato la risoluzione presentata dall’Italia alle Nazioni Unite per una tregua ispirata ai Giochi dell’antica Olimpia, sottolineando il ruolo del dialogo e dello sport come strumenti di pace.
Cinque eroi, cinque colori: il metodo che parla ai bambini
La fondatrice di Fondazione Pancrazio, Maria Teresa Carpino, ha ideato un metodo che trasforma la nutrizione in un’avventura: i Cinque Eroi, personaggi che ottengono “superpoteri” dai cinque colori di frutta e verdura.
Un approccio che funziona perché:
- parla il linguaggio dei bambini,
- trasforma il cibo in gioco,
- rende la salute un’esperienza positiva,
- educa alla sostenibilità attraverso la semplicità.
Un ponte Italia–USA che cresce attraverso le scuole
Il Five Colors Festival mostra come educazione alimentare, cultura italiana e comunità possano incontrarsi e creare valore.
Le scuole, i bambini e le famiglie sono al centro di un progetto che sta diventando un modello internazionale.
Washington è solo il primo passo: il Festival punta a raggiungere tutte le comunità italiane nel mondo e a dialogare con le culture che condividono gli stessi valori di salute, rispetto e convivialità.



