A New York sta per chiudere uno dei ristoranti italiani più longevi e riconoscibili della città. Venerdì 27 febbraio Barbetta, storico indirizzo al 321 West 46th Street, nel cuore del Theatre District, terminerà definitivamente il servizio dopo quasi 120 anni di attività. La decisione è arrivata nelle settimane successive alla morte di Laura Maioglio, scomparsa a gennaio a 93 anni: era lei a guidare il ristorante dal 1962 e a rappresentarne il volto pubblico da oltre mezzo secolo.
Fondato nel 1906 da Sebastiano Maioglio, immigrato originario del Piemonte, Barbetta è considerato da diverse ricostruzioni storiche il più antico ristorante italiano di New York e il più longevo tra quelli ancora rimasti nella disponibilità della famiglia fondatrice fino alla chiusura. Il locale occupa quattro townhouse ottocentesche adiacenti, con sale arredate con mobili e oggetti provenienti dal Nord Italia. In un quartiere trasformato nel tempo dall’espansione dei teatri di Broadway e dall’evoluzione commerciale di Times Square, Barbetta ha mantenuto un’impostazione tradizionale, diventando un punto di riferimento per il pubblico degli spettacoli, per artisti e per una clientela affezionata che lo frequentava da generazioni.
Sotto la direzione di Laura Maioglio, iniziata nei primi anni Sessanta, il ristorante consolidò la scelta di proporre una cucina piemontese riconoscibile quando negli Stati Uniti l’idea di “cucina italiana” era ancora spesso associata a un repertorio generico e adattato al gusto locale. Risotti, paste fresche, piatti a base di tartufo bianco d’Alba e una carta dei vini centrata sulle etichette piemontesi contribuirono a introdurre una parte del pubblico americano a una dimensione regionale della gastronomia italiana, ben prima che questo approccio diventasse comune nell’alta ristorazione newyorkese. Nel tempo, il ristorante si è distinto anche per l’ampia cantina e i rapporti diretti con fornitori italiani, elementi che negli anni Sessanta e Settanta erano tutt’altro che scontati.
Un altro tratto distintivo è il giardino interno, realizzato nel 1963: un cortile alberato nascosto tra gli edifici di Midtown, raro esempio di spazio all’aperto in un’area densamente edificata. L’offerta di dining open air, oggi diffusa e incentivata anche dalle politiche cittadine degli ultimi anni, era allora un’eccezione. Un patio diventato uno degli ambienti più richiesti durante la stagione estiva e che ha contribuito a rafforzare l’identità e la fama del locale come luogo intimo e rilassato in una zona conosciuta soprattutto per il traffico e il rumore..
Il valore simbolico di Barbetta è stato riconosciuto anche in Italia: il ristorante è entrato nell’associazione Locali Storici d’Italia, risultando il primo negli Stati Uniti a ottenere questo riconoscimento, riservato a esercizi con almeno settant’anni di attività documentata. La chiusura, annunciata con un messaggio sul sito ufficiale, prevede l’ultimo servizio proprio domani 27 febbraio; in questi giorni il ristorante sta liquidando parte della cantina con bottiglie offerte a metà prezzo. Le prenotazioni, secondo quanto comunicato dalla gestione, sono aumentate rapidamente dopo l’annuncio. Per il Theatre District si tratta della perdita di una delle poche attività rimaste legate alla prima fase di sviluppo della zona, prima delle grandi trasformazioni urbanistiche e commerciali che hanno ridefinito Times Square tra gli anni Novanta e Duemila.
L’articolo Chiude Barbetta, il ristorante italiano più antico di New York proviene da IlNewyorkese.



